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Carla Accardi

Nasce nel 1924 a Trapani, muore nel 2014 a Roma. Assieme al suo futuro marito, Antonio Sanfilippo, nel 1947 aderisce al gruppo “Forma 1" che considera le linee geometriche come forme pure al punto tale da creare opere che si avvicinano all’astrattismo e il formalismo, rifiutando così ogni legame di continuità con la pittura italiana degli ultimi vent’anni.

Dal 1954 inizia a lavorare su opere in bianco e chiamate “Negativi”, reintroducendo successivamente il colore nelle sue composizioni, raggiungendo in alcuni casi effetti optical.

Dagli anni ‘70 al posto della tela, lavora con smalti su formelle di terracotta e con vernici su supporti plastici trasparenti chiamati “Sicofoil”.

Con la serie chiamata “Rotoli” e “Lenzuoli” completa il gruppo di lavori che investigano i rapporti con l’ambiente.

Negli anni ’80 ritorna alla bidimensionalità con le serie chiamate “Parentesi” e dei “Capricci”.

Opere

Carla Accardi,"Acqua e terraferma" (2013)
Carla Accardi, A Gent abbiamo aperto una finestra (1986)
Carla Accardi, "Cilindro-Cono" (2013)
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