Fabrizio Scala
Autodidatta dell’arte pittorica, il napoletano Fabrizio Scala è protagonista esplosivo ed originale di mostre eterogenee: stampe, quadri, grafiche, oggetti, performances artistiche di varia natura e dal grande impatto emozionale rivelano l’energia creativa di un mondo trasfigurato a tinte psichedeliche in cui vedute della città, volti o pensieri si animano di colori e si privano di contorni per indurre il sorriso degli occhi, riportando alla memoria certe visioni entusiaste e primitive dei fauves oggi rilette con l’ironia di un fantasioso rap visuale.
Tra i filoni esplorati inconfondibili le vedute della città virate al pop: da Posillipo al Maschio Angioino, da Spaccanapoli alla Pignasecca, sono stampe su forex realizzate con pennarelli a smalto dove la prospettiva imperfetta e i colori innaturali sferzano lo spazio-tela di una giocosità contagiosa, illuminata dall’apparente disimpegno di un decorativismo che gli eruditi potrebbero riannodare al Matisse estremo innestato sullo spirito dei più caustici writers metropolitani.
Opere
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